Ilaria's profileIl disincantoPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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Il disincantoin memoria di mio padre, Paolo Arri May 25 augurio x i terremotati.Auguro che i terremotati possano davvero trovare quello che cercano tanto, un po' di pace, un po' di lavoro, la serenità della loro vita..
Chissà quando succederà veramente, io spero il più presto possibile. Perché nn vorrei che qui si fanno tante parole, ma poi nn si faccia in realtà niente per loro.
April 19 cosa dire? mi sento inutile..Io prima facevo parte del gruppo Vincenziano, e mi sentivo in qualche modo utile,ma adesso, che non faccio parte più di alcun gruppo di volontariato, mi sento inutile e un ingombro per tutti.
Vorrei aiutare i miei vecchi amici, almeno quello, ma mi sento anche per loro un fagotto inutile, meglio disfarsene,di me..
Poi, un'altra cosa che vorrei dire, é che non mi basta più essere una ragazza del coro, della mia parrocchia, mi piacerebbe essere una ragazza che, oltre agli impegni lavorativi, che io, inoltre, non ho, e mi mancano ( dover essere di peso in famiglia é il mio incubo assillante!!), non posso assumermi degli impegni politici e anche di solidarietà.
Mi sento felice quando aiuto in casa, e anche con i miei lavoretti, tipo, il prossimo che faccio, una operatrice call center per Giorno & Notte, ma vorrei assumermi altri impegni.
Sono molto attratta da gruppi come il Sermig, oppure l'Unicef, ma mi piace anche la fondazione Anna Frank, per non dimenticare.
Appena vado da mio nonno, porto sempre la mia ingombrante presenza, insieme ai miei pensieri assillanti, e vuoti ad un grande scrittore torinese, ed ebreo, Primo Levi.
Per me questi ebrei, devo dirla tutta, sono delle persone straordinarie.
Però, questo non é volontariato, é solo impegno personale, anche se lo sento come impegno civile, da buona cittadina, che sono.
Sai, perché oltre a pensare, giustamente, ai bambini del terzo mondo, come a quelli palestinesi, dovremmo pensare anche ai bambini che vivono un po' più da ricchi, ma tanto fortunati non ce lo sono mica.( come quelli israeliani).
Inoltre, mi piacerebbe aggiungere anche qualche altro sito, quello dell'Unicef, quello del Sermig, e quello di Anna Frank, ma anche quello di Israele.
Un bacione, Ilaria. October 18 Arrivederci ragazziUn altro libro che ho letto, e mi é piaciuto moltissimo, é quello di Louis Malle, "Arrivederci ragazzi".
A dire il vero, ne avevo già letto qualche spezzone, in qualche libro di scuola, ma quando l'ho letto tutto, in un libro scolastico, che ho trovato in biblioteca, devo dire che mi é piaciuto moltissimo, e ne sono rimasta affascinata moltissimo.
Parla di un ragazzo che, insieme a due altri ebre, si introduce clandestinamente in un collegio, grazie all'aiuto di un padre, Padre Jean. E dell'amicizia che ne nasce con il protagonista, io narrante della storia.
La storia, poi, é avvincente, perché si sa, nel collegio si combinano anche di marachelle, come lo scambio, il baratto di oggetti personali, grazie a Joseph, oppure le liti che ne nascono.
Ma una fra tutte, mi é piaciuta soprattutto di marachella, quando i due ragazzi, Julien e Jean si mettono a suonare in chiesa, sotto un bombardamento. Denota l'amicizia che si a a costruire tra i due.
Inoltre, un fatto che mi ha affascinato é stato quello della caccia al tesoro. Jean e Julien sono dello stesso gruppo,e nonostante si perdano nel bosco, riescono a trovare finalmente il tesoro. Poi, verranno trovati dai tedeschi che li riporteranno al collegio.
Ma, sfortunatamente, anche se i tedeschi qui fanno la figura dei bambascioni, un ragazzo, Joseph, che vien accusato di rubare, é licenziato dai religiosi, e così diventa spia dei tedeschi, e rivela loro dei segreti incofessabili. Così, i tre ragazzini e il religioso padre Jean, sono arrestati, e deportati nel campo di concentramento.
E' davvero triste che Joseph, lo storpio, diventa reo di una così atroce colpa, a somiglianza di un ben altro Joseph, educato anch'egli nell'ambiente religioso. October 16 L' Agnese va a morire.L'agnese va a morire, é un bellissimo libro che ho letto. Mi è piaciuto un sacco e penso che sia giusto quello che dice l'autrice, che bisogna decidere da che parte stare. Io ad esempio, sto dalla parte della Pace, ma riesco a capire bene questi partigiani, ai quali tolgono tutto perfino la vita.
E' la storia di una partigiana alla quale uccidono il marito, deportato dalle SS in un campo di concentramento, e mai arrivato.
Il fatto parte dal fatto che Agnese accoglie in casa sua un soldato disertore che scappa per sottrarsi ai tedeschi.
Poi, visto che appunto, le arrestano il marito, l' Agnese decide di ribellarsi ad un mondo fatto di violenza e di odio, decide di ribellarsi ai soldati tedeschi, conoscendo delle persone che vivono nella clandestinità. Decide, così, di partecipare alla Resistenza.
Successivamente, anche lei vivrà in clandestinità, per un fatto che le deciderà il destino, uccidendo un soldato tedesco.
Insomma, conosce dei partigiani del suo posto e combatte con una dura tenacia,come nel fare la staffetta, così, nell'ultima parte, quando organizzerà lei il lavoro delle sue compagne.Sempre un'ostinazione testarda, con la disperazione di chi ha avuto un lutto così grave in famiglia. Da ricordare che l'Agnese ha perso tutto quello che le rimaneva,dato che aveva solo il marito.
Penso che L' Agnese va a morire sia davvero un bel libro sulla Resistenza, e mi sono commossa a vedere con quale tenacia si resisteva al Nazismo.
Mi é piaciuto davvero un sacco. Sfortunatamente,dopo, dei 40 e oltre partigiani che componevano la sua "caserma" ne rimarranno solo in sette. E questo mi é dispiaciuto un sacco. Alla fine morirà anche lei, ma da coraggiosa, non come la gente che la circonda, che ha paura dei tedeschi, e che sta dalla loro parte per paura di quello che possono fare.
Inoltre, accusano i partigiani di inferocire i tedeschi, cosa non vera, perché i tedeschi sono feroci già da loro.
Cmq, mi é piaciuto molto, e dopo leggerò "Arrivederci, ragazzi". October 08 Oggi é un giorno fragile..Caro Paolo,
Ciao, scusami, se desidero scriverti solo qui..
Non so, ma a volte, uno decide di scrivere un blog per scappare dal quotidiano, ma io invece, vorrei soltanto pensare che il quotidiano sia questa mia vita, che io dono semplicemente a te, e solo a te.
Oggi, come ti volevo dire, é mercoledì.. e questo mercoledì é un giorno speciale, perché spero che mi abbiano passato al compito. Non so quanti errori ho commesso, io spero proprio pochi.. ma cmq, oggi sono andata anche a vedere i risultati della prova scritta, volevo sapere quanto avevo preso ma non lo so, ad ogni modo, mi sono ritrovata tra gli ammessi alla prova orale, spero che possa entrare in qualche corso, mi va benissimo uno dei due corsi di cui ho fatto il test: Operatrice socio sanitaria, oppure Educatrice Prima Infanzia. Speriamo di essere ammessa ad uno dei corsi.
Intanto, come sempre ho aiutato mia madre nei lavori domestici, lavoro in cucina. Mi piace molto essere attiva, nonostante la mia malattia, e vorrei potermi dare da fare, in tutto e per tutto. Mi piace sapere che posso vincere contro la mia malattia, anche se la malattia aiuta a capire di essere solo delle piccole creature del Signore.
Questa sera, semmai telefono a Rosa, la mia amica vincenziana, così, almeno andiamo dalle signore anziane. Mi piace poter essere utile, e dare una mano in parrocchia. D'altronde siamo anche noi cristiani.
Spero di poter lavorare, perché la voglia é sempre tanta, ma non la so gestire ancora molto bene, spero che dopo, possa essere sempre di più autonoma, anche nelle faccende domestiche.
Un grosso bacio,
Tua figlia, Ilaria. |
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